C’è una memoria sonora sommersa che chiede di tornare a risuonare. Con la nuova sezione intitolata Illustri riminesi, la Sagra Musicale Malatestiana inaugura un percorso tra musica dal vivo e narrazione per riscoprire il patrimonio della città, restituendo voce a protagonisti straordinari: dal Codice di San Gaudenzo a Mario Bianchelli, fino a Maria Rita Brondi, Amintore Galli e Angelica Quadrelli.
Il viaggio inizia venerdì della prossima settimana alla sala Ressi (alle 18) con la presentazione del libro sul Codice di San Gaudenzo a cura di Francesco Zimei. Alle 21 l’Ensemble Micrologus farà rivivere l’inedita scuola musicale fiorita alla corte malatestiana tra Trecento e Quattrocento. Del manoscritto riemerso dall’archivio di Stato si parlerà anche sabato (alle 10) al conservatorio Maderna-Lettimi.
Domenica 6 settembre (alle 21, sala Ressi) Annarosa Vannoni con l’Arsemble riscoprirà le Cantate & Arie di Mario Bianchelli (1669–1730), virtuoso di chitarra acclamato nelle corti europee. La rassegna prosegue giovedì 17 settembre con Aldo Vianello dedicato a Maria Rita Brondi, la ’Signora della chitarra’, e lunedì 21 settembre al teatro Galli con Fabio Sartorelli e la Eyos Orchestra per svelare la nobiltà compositiva di Amintore Galli. Chiusura lunedì 5 ottobre con Paolo Righini e l’omaggio all’interprete secentesca Angelica Quadrelli.







