Sorpresa: c’è un nuovo festival musicale in città. Cucito come un abito su misura per il luogo religioso che lo ospita, da domani a domenica, uno scrigno di storia e bellezza che invita al silenzio, in cui però la musica sa entrare rispettosamente, intrecciando voci, suoni e memorie in accordi di fascino.

È "DAR – La casa dei suoni e della voce" ad avvolgere di magia il complesso di San Domenico al calar del sole, con sedici musicisti chiamati a esaltare tutti gli spazi del complesso, dal campanile alla basilica, dal chiostro alle stanze meno conosciute: nomi di fama internazionale come Danilo Rea a Cristina Donà, Michel Godard a Gavino Murgia, accanto a talenti già affermati della scena pratese e toscana (tra loro, il chitarrista Riccardo Onori), abiteranno tutti gli spazi con le loro sonorità e creatività musicali, dalle 19 fino a mezzanotte, per declinare in più sfumature i vari luoghi coinvolti e in momenti diversi al calar del sole.

Alla sua prima edizione, il festival è ideato e diretto da Toscana Produzione Musica in collaborazione con Prato Cultura, con il sostegno di Regione Toscana e Comune di Prato. Nell’idea di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti, direttori artistici di Toscana Produzione Musica, DAR richiama il concetto di "casa" fra i popoli del Mediterraneo e del vicino Oriente, ma anche il gesto del dare voce, prestare ascolto e accoglienza, sposandosi con l’idea di una città da sempre aperta agli intrecci culturali e alle trasformazioni.