HomeEconomiaDopo il taglio delle accise. Al lavoro su sconti mirati. Ma la Lega boccia i bonusSul tavolo 200 euro esentasse per il lavoratore o una social card legata all’Isee. Il Carroccio: “Così lasciamo fuori il ceto medio, meglio una misura generica”Traffico scorrevole sull'autostrada A6Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 28 agosto 2027 – Il taglio di 17 centesimi sul diesel resterà fino al 5 settembre e potrebbe essere seguito da un’ultima mini-proroga attraverso le accise mobili. Poi il governo vuole cambiare strada: non più un beneficio per tutti alla pompa, ma aiuti selettivi per famiglie a basso reddito, lavoratori e categorie professionali maggiormente esposte. Ed è su questo che si apre il nuovo fronte nella maggioranza, con la Lega che contesta il criterio dell’Isee e avverte: così si lascia fuori ancora una volta il ceto medio.

Finora l’esecutivo ha cercato di abbassare direttamente il prezzo del carburante, spendendo risorse pubbliche per ridurre l’accisa. Ora, con una crisi che continua a tenere alti i listini e con margini di bilancio più stretti, l’idea è trasformare il sostegno da misura sui prezzi a misura sui redditi. Sul tavolo c’è un bonus carburanti sul modello dei 200 euro introdotti nel 2022: esentasse per il lavoratore e deducibile per l’impresa, questa volta potenzialmente esteso anche agli autonomi. Un’altra ipotesi è un rimborso sulla social card per chi ha un Isee fino a 15mila euro. Per l’autotrasporto si studiano invece interventi specifici. La logica è concentrare le risorse dove il rincaro pesa di più. Ma ogni soglia crea esclusi.