Milano – “Ogni risultato raggiunto è solo un’altra tappa del mio percorso artistico”, spiega Martina Valentini, 23 anni, appena nominata solista al Teatro alla Scala. Con la nuova qualifica interpreterà il ruolo di Myrtha nel balletto “Giselle” di Adolph Adam, in scena al Piermarini dall’1 al 23 ottobre. Martina ha iniziato a studiare danza nel 2013 alla Scuola di Danza Balletto di Roma, nel 2018 entra alla Scuola di Ballo della Scala e nel 2021 nel Corpo di Ballo scaligero. Tra i ruoli interpretati, i quattro cigni, gli spagnoli e il Passo a tre in “Il lago dei cigni“, in “La Bella addormentata nel bosco“ di Nureyev, le Sette fate, le Amiche della principessa e il Passo a cinque.
Martina Valentini, innazitutto complimenti per la “promozione“.
“Sono felice di questa nomina; mi porterà nuovi ruoli, non vedo l’ora di cominciare a studiarli e mettermi in gioco. Mi sono diplomata nell’anno del Covid, ricordo di aver chiamato spesso la mia insegnante perché volevo smettere, mi mancava l’aula, i miei compagni, la musica dal vivo e adesso sono qui”.
Qual è stata la prima persona a cui ha detto di essere diventata solista?
“Mia mamma. Avrei voluto comunicarglielo con calma, magari davanti una tazza di the, invece continuava a mandarmi messaggi per sapere. Dopo tante insistenze l’ho chiamata e gliel’ho detto al telefono: si è messa a piangere. Mio padre è venuto apposta da Roma per starmi vicino, poi ho chiamato mio nonno, mio fratello e i miei amici”.








