L'avvento dell'intelligenza artificiale ha innescato un'impennata senza precedenti della domanda di infrastrutture digitali, in particolare di data center.
Sostenere l'espansione dell'AI richiede, però, investimenti significativi.
Per questo motivo le aziende tecnologiche hanno raccolto circa 300 miliardi di dollari da investitori americani ma si sono anche affidate sempre più al finanziamento bancario per lo sviluppo dell'AI e dei data center.Le banche, dunque, «sono diventate profondamente coinvolte in questo ecosistema, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa e nel Regno Unito, attraverso finanziamenti su larga scala, prestiti sindacati e cartolarizzazioni.
Di conseguenza, il settore bancario è sempre più integrato nell'espansione delle infrastrutture digitali basate sull'intelligenza artificiale».
Questo emerge chiaramente dall'analisi di Morningstar Dbrs intitolata «Powering the AI economy: how banks are managing their growing data centre risk exposure».Entrando nel dettaglio delle evidenze del rapporto, il coinvolgimento delle banche nel finanziamento dei data center è coerente «con il loro ruolo tradizionale nel supportare investimenti su larga scala in infrastrutture e tecnologie», benché il settore offra «interessanti prospettive di crescita a lungo termine, significative esigenze di finanziamento e accesso a clienti tecnologici strategicamente importanti».







