L’intelligenza artificiale sta alimentando uno dei più grandi cicli di investimenti infrastrutturali degli ultimi decenni. Ma mentre i colossi tecnologici accelerano la costruzione di nuovi data center, cresce una domanda destinata a diventare centrale nei prossimi anni: queste infrastrutture possono davvero essere considerate sostenibili?
Secondo un nuovo studio di S&P Global Ratings, la risposta dipende da tre fattori: l’origine dell’elettricità utilizzata, il consumo d’acqua e l’efficienza energetica. Un cambio di prospettiva significativo per un settore che finora ha misurato gran parte delle proprie performance ambientali attraverso il solo indicatore PUE (Power Usage Effectiveness).
Dalla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa la domanda di capacità computazionale è cresciuta a ritmi senza precedenti e gli investimenti continuano ad aumentare. In parallelo, cresce anche l'attenzione di investitori, autorità locali e comunità sui consumi energetici e idrici delle nuove infrastrutture digitali.
Il report mostra come la finanza sostenibile stia accompagnando questa espansione. Dal 2020 a oggi il settore ha raccolto quasi 17 miliardi di dollari attraverso green bond e sustainability bond dedicati ai data center.







