«Provate per un momento a mettervi nei panni di una famiglia che apre il rubinetto e non trova acqua. Legge l’avviso del Comune e scopre che, se risulta morosa, l’autobotte non verrà effettuata. Magari non telefona neppure. È questo che mi preoccupa.»
Con queste parole la consigliera comunale di Acate e provinciale, Irene Tidona, interviene con decisione sull’avviso pubblico diffuso dall’amministrazione nel pieno della crisi idrica.
La rappresentante ha presentato una formale richiesta di chiarimenti al Comune di Acate e a Iblea Acque, chiedendo di conoscere nel dettaglio la procedura adottata e le garanzie previste per le fasce più vulnerabili della cittadinanza.
«Dietro una bolletta non pagata c’è una persona. E non sempre c’è qualcuno che non vuole pagare
Può esserci una famiglia che non arriva a fine mese, una persona anziana, una rateizzazione in corso o una situazione amministrativa ancora da chiarire. Chi può pagare deve farlo, su questo non ci sono dubbi. Ma una difficoltà economica non può trasformarsi nella paura di chiedere persino dell’acqua durante un’emergenza.»







