La crisi.28 agosto 2026 alle 00:36
«Senza un aiuto immediato, il rischio è che a settembre nei nostri mercati non troverete più nessuna bancarella». Gli ambulanti della Sardegna sono allo stremo: a causa di caldo anomalo e alluvioni, i mercati sono deserti. Per questo i commercianti chiedono alla Regione un aiuto immediato.
Tra gennaio e febbraio, ricorda Massimiliano Simbula, consigliere regionale dell’Ana-Ugl nella categoria dei venditori ambulanti, «la Sardegna è stata colpita dai cicloni Harry e Oriana: settimane di maltempo, vento forte e piogge incessanti hanno svuotato i mercati e azzerato gli incassi». Molti colleghi, sottolinea il consigliere, «non sono nemmeno riusciti a montare il banco per giorni». In quel periodo gli ambulanti avevano sperato nell’arrivo del bel tempo, invece è arrivata la seconda calamità, cioè il caldo: «Queste temperature anomale e opprimenti – continua Simbula – stanno distruggendo definitivamente la nostra stagione. Con 40 gradi all’ombra la gente non frequenta più i mercati: le piazze restano vuote nelle ore centrali e le vendite sono crollate». Di conseguenza se i guadagni sono a zero, i costi sono diventati insostenibili. Gli ambulanti ricordano il gasolio alle stelle per i furgoni, costi dei posteggi comunali da pagare anche se non si lavora, l’Inps, le assicurazioni, la manutenzione dei mezzi: «Per molti di noi lavorare significa rimetterci di tasca, perché i costi hanno superato i guadagni».






