Sono ore decisive in Rai per il futuro di Sigfrido Ranucci e di Report: si lavora alla definizione di una ricollocazione per il giornalista e contestualmente alla successione alla guida della trasmissione di inchiesta di punta di Rai3, nodo per il quale prende sempre più quota la soluzione interna, alla squadra del programma o comunque all'azienda. La Rai potrebbe sciogliere la riserva domani, venerdì 28 agosto, a chiusura di una settimana di incontri e contatti, ma non è scontato.
"Siamo in attesa di una decisione, una decisione che ha una chiara matrice politica, ma io resisto fino all'ultimo", dice il giornalista in serata, a Favignana per la presentazione del suo libro 'Navigare senza paura'. L'orientamento del vertice aziendale è offrire a Ranucci un incarico in linea con la sua qualifica (oltre che capo autore di Report, è vicedirettore ad personam dell'Approfondimento), per evitare il rischio di una causa per demansionamento: non è chiaro se si tratterà di una proposta unica o di un ventaglio di tre possibili scelte. Sul piatto ci sarebbero sicuramente, nella shortlist finale, il Tg3 e Rainews, testate per il quale il giornalista ha già lavorato durante il suo lungo percorso in azienda. Quanto al futuro di Report, non trovano conferma le ipotesi di un 'rullo' di inchieste senza conduzione in studio né di un'alternanza di conduttori. Si fa strada invece la soluzione interna: il nome - assicurano fonti ben informate - ancora non c'è, ma nel borsino delle indiscrezioni restano in pista Giorgio Mottola, Giulio Valesini, Giulia Innocenzi. Sarebbero tramontate, invece, le ipotesi di affidare il programma all'ex Sabrina Giannini, così come appare più difficile una successione affidata a Riccardo Iacona, al lavoro per Presadiretta, al via il 13 settembre, o a Massimo Giletti, Federico Ruffo o Peter Gomez, già impegnati con i










