PAVIA La chiamano Madonna di Pavia ma non fa miracoli. Anzi. L’Mdpv (metilenediossipirovalerone) è una delle più potenti droghe sintetiche in circolazione in Italia. Tra i contesti in cui viene usata c’è il chemsex, diminutivo di “chemical sex”, pratica che ha cominciato a diffondersi anche tra i giovani pavesi: attraverso l’assunzione di sostanze psicoattive, si potenzia l’esperienza sessuale, sia in termini di durata che di intensità emotiva e fisica. Di chemsex e dei pericoli connessi all’Mpdv (acronimo che ha dato origine all’espressione gergale “Madonna di Pavia”) si occupa un recente questionario lanciato da Coming-Aut, il comitato Arcigay Pavia nato per tutelare i diritti e il benessere della comunità Lgbti+. Il questionario «Ti risulta difficile avere rapporti sessuali senza l’uso di sostanze?». «Senti che il sesso sobrio è meno interessante o meno stimolante?». «Quante sessioni di chemsex hai avuto negli ultimi sei mesi?». Sono queste alcune delle domande del questionario anonimo promosso da Coming-Aut sui propri canali social. Attiva da fine luglio, l’iniziativa intende sondare le esigenze e i bisogni delle persone che praticano chemsex nella provincia di Pavia. Il 3 ottobre in Università verranno presentati i risultati del sondaggio nel contesto di un evento dedicato alla comunità Lgbtqi+ e alla dipendenza da sostanze. «Vogliamo migliorare i servizi presenti sul territorio dedicati a chi fa chemsex – dice Niccolò Angelini, responsabile dell’area Salute di Coming-Aut – È in vigore un protocollo di intesa con il Serd per sviluppare programmi comuni, collaborare e gestire le prese in carico di persone che fanno uso di chemsex in maniera problematica». Di per sé, spiega, «il chemsex non è problematico. Lo può diventare con l’assunzione di Mdpv, i cui effetti collaterali sono difficili da gestire». E conclude: «La sua diffusione sta crescendo, creando allarmi soprattutto nel Milanese. È un’emergenza di cui occorre parlare sempre di più».
La chiamano “Madonna di Pavia” è la nuova droga del sesso
Un’indagine di Coming-Aut sonda bisogni e rischi di chi pratica chemsex






