MESTRE - Inodore, incolore, pressoché impossibile da individuare quando sciolta nell'acqua. Viaggia su canali quasi privati, non ci sono grandi cartelli criminali a gestirne il traffico: il circuito privilegiato, oggi, è quello che parte da una chat telegram e che finisce in un punto di ritiro anonimo. La consumano i giovanissimi, anche da soli, a casa, per divertirsi con i videogiochi. Eppure, nonostante le premesse tanto scoraggianti per le forze dell'ordine, gli ultimi dati del ministero dell'Interno per il Veneziano parlano di un incremento dei sequestri di droghe sintetiche che sfonda la soglia del 300 per cento.
I numeri sono quelli relativi al 2024 - messi a confronto con l'anno precedente - che portano il Marco Polo al terzo posto tra gli aeroporti italiani per quantità intercettate: oltre quattro chili, quasi il 15 per cento del totale nazionale (il primo scalino del podio è di Fiumicino, 13 chili; segue Ciampino con quasi nove). È la proverbiale punta dell'iceberg: il giro reale, che resta sotterraneo, ha dimensioni enormemente maggiori. E, per i servizi di riduzione del danno, è facile identificare questo aumento: a fare la parte del leone è la ketamina, ieri sostanza "da rave party", oggi consumata più spesso anche nel privato, nella noia di un pomeriggio libero.






