TREVISO - Nel mondo dei giovanissimi non circola solamente la cannabis. Il 4,7% dei ragazzi e il 3,4% delle ragazze della Marca, tra i 14 e i 18 anni, hanno già provato droghe diverse: dalle anfetamine agli allucinogeni, fino appunto alla cocaina. È questo il quadro che emerge dall'ultimo report dell'Osservatorio sulle dipendenze, che coinvolge l'Usl trevigiana, la prefettura, le forze dell'ordine e l'ufficio scolastico provinciale.
E inevitabilmente l'uso delle sostanze stupefacenti cresce con l'età. A livello complessivo sono oltre 2mila le persone seguite per uso di droghe dal dipartimento per le dipendenze dell'Usl della Marca. A volte si inizia già a 12 anni. Oltre ai casi limite, però, ciò che colpisce è soprattutto la media: un utente su cinque ha meno di 24 anni. Nel dettaglio, gli specialisti sono arrivati a seguire oltre 300 persone all'anno che assumono cocaina e crack come sostanza primaria. Vuol dire praticamente il 15% dell'intera utenza del Serd.
E anche i pronto soccorso sono in prima linea. L'anno scorso 186 persone si sono rivolte alle aree dell'emergenza urgenza dopo essersi sentite male proprio in seguito all'assunzione di droghe. Dieci avevano meno di 14 anni.
Il tutto mentre il panorama delle sostanze sta cambiando. Negli ultimi anni c'è stato un boom delle nuove sostanze psicoattive, ancora difficili da inquadrare, soprattutto tra i più giovani. Nel trevigiano la crescita ha riguardato in particolare la ketamina. Più che nelle altre province del Veneto. Ma il mercato delle sostanze stupefacenti tradizionali, se così si può dire, non è sparito. Anzi, le cose di fatto si sommano e si intrecciano in un abbraccio che rischia di rivelarsi letale.






