La dimensione internazionale della catastrofe che ha colpito il Nepal emerge dal primo elenco dettagliato pubblicato dalle autorità di Kathmandu. Alle 12 di giovedì 27 agosto risultavano ancora dispersi o non contattabili 644 turisti e viaggiatori di 33 nazionalità, investiti direttamente dall’alluvione oppure rimasti isolati dopo la distruzione di strade, ponti e reti di comunicazione.

Il dato proviene dal “Situation Update 3 – Bhotekoshi Flash Flood”, il documento ufficiale diffuso dal Nepal Tourism Board. Nell’elenco figurano 127 cittadini nepalesi e 517 stranieri. La presenza più numerosa è quella indiana, con 178 persone non rintracciate, seguita dagli Stati Uniti con 65, dall’Ucraina con 53, dalla Malaysia con 51, dall’Australia con 35, dal Regno Unito con 33 e dal Canada con 25. Ci sono poi nove cittadini di Singapore, otto tedeschi e altrettanti russi, sei lettoni, sei sudafricani, cinque giapponesi e cinque neozelandesi. La Francia conta quattro dispersi, Belgio e Spagna tre ciascuno. Nell’elenco figurano anche due cittadini italiani, due irlandesi, due kazaki, due olandesi e due portoghesi. Un disperso viene segnalato per ciascuno dei seguenti Paesi: Bielorussia, Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Filippine, Serbia, Svezia e Svizzera. La Farnesina ha fatto sapere che sono in corso verifiche sui due italiani indicati dalle autorità nepalesi.