MILANO – Per molte famiglie italiane, l’inizio del nuovo anno scolastico significa affrontare spese difficili da sostenere: zaini, quaderni, astucci, strumenti tecnici e libri di testo sono arrivati a costare una media di 673 euro per studente con un incremento del 2,3% rispetto al 2025, secondo i dati diffusi dalla Federconsumatori. Una cifra che, per una famiglia con anche più figli in età scolare, può diventare difficilmente accessibile e costringere a scegliere tra bisogni ugualmente essenziali.

Le condizioni di partenza non sono uguali per tutti. Dunque non tutti i bambini italiani hanno garantito il materiale necessario per affrontare la scuola: il rientro in classe, dunque, non sarà neanche quest’anno un momento davvero inclusivo per tutti. È in questo contesto che la Fondazione l’Albero della Vita rinnova anche quest’anno il proprio impegno con la campagna Ritorno a Scuola distribuendo 500 kit scolastici nelle sei città italiane in cui è presente: Milano, Genova, Perugia, Napoli, Catanzaro e Palermo. I kit scolastici rappresentano un aiuto concreto per le famiglie e il primo passo di un impegno che va ben oltre il mese di settembre.

L’ISTAT dice che il 22,6% della popolazione italiana è a rischio di povertà. E la cosa riguarda circa 13,3 milioni di persone. Tra i minori la situazione è ancora più delicata: nel 2024 il 26,7% dei minori di 16 anni risultava a rischio di povertà o esclusione sociale, con una situazione particolarmente critica nel Mezzogiorno e nelle Isole. Anche sul fronte della dispersione scolastica, sebbene il dato nazionale sia sceso all’8,2% nel 2025, persistono forti differenze territoriali: si passa dal 6,9% del Nord al 10,1% del Sud, fino al 13,7% delle Isole.