Un cantiere, due enormi vasche piene d’acqua di falda e le zanzare. Tanto basta a far preoccupare i residenti dei palazzi tra via Campeda e via Mandrolisai, nel quartiere di San Michele, dove sono in corso dei lavori pubblici che serviranno a contenere il rischio allagamenti in caso di forti piogge.
La situazione, racconta chi abita nei palazzi di fronte, è così da diversi giorni. «Da settimane davanti alla mia abitazione è presente un enorme ristagno di acqua torbida, verdastra e maleodorante» spiega Giuseppino Pili che ha scritto alla Asl e al Comune chiedendo un intervento.
Le foto parlano chiaro. A preoccupare l’anziano residente, in un’estate in cui è ricomparsa la Febbre del Nilo la cui infezione viene trasmessa principalmente dalle zanzare, è proprio la presenza di questi insetti. C’è poi un particolare: a inizio agosto da una rilevazione fatta dall’Azienda sanitaria locale con l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna e il Centro antinsetti della Città metropolitana era stata accertata la presenza del virus in alcune zanzare catturate nella zona del cimitero di San Michele. Che dista qualche centinaio di metri.
«L’aspetto più preoccupante – racconta la figlia – è la vicinanza: il cantiere si trova a una sola traversa dal cimitero di San Michele, proprio una delle aree in cui la Asl ha accertato la positività al virus West Nile in alcune zanzare. Non stiamo quindi parlando di una generica vicinanza alla zona di San Michele, ma di un enorme ristagno situato praticamente a ridosso del luogo in cui è stata rilevata la presenza del virus nelle zanzare».













