Ci sono partite che durano novanta minuti e altre che, invece, attraversano una vita intera. Barletta-Bari è una di queste. Domani sera, per la seconda giornata di serie C, due piazze che hanno condiviso stagioni, rivalità, passioni e protagonisti torneranno a guardarsi negli occhi in campo a 37 anni dall’ultimo incrocio ufficiale. E a raccontare questo derby del tempo sono due ex di eccezione come Lello Sciannimanico e Pino Giusto.
Storie diverse, vissute tra la fine degli anni Settanta e quella degli Ottanta, quando il calcio si respirava ancora nei quartieri, nei bar, nelle strade e negli spalti. Sciannimanico ha indossato entrambe le maglie e, dopo aver giocato, ha anche allenato sia Bari che Barletta. Oggi è collaboratore tecnico della Primavera barese. Giusto ha legato una parte importante della propria carriera alle due piazze, vivendo sulla pelle il significato di quelle maglie e di quelle tifoserie. Due percorsi che si incrociano in un decennio di C e B fatto di compagni diventati amici, allenatori capaci di lasciare un segno, trasferte, gol, spogliatoi e domeniche davanti a tribune gremite. Ma soprattutto di città profondamente diverse e, allo stesso tempo, accomunate da un amore viscerale per il calcio. Entrambi riannodano i fili della memoria. I primi passi, i ricordi più belli, i personaggi dello spogliatoio, i luoghi del cuore e il rapporto con una gente che ha sempre vissuto il pallone come una questione identitaria. Fino ad arrivare al derby di domani.







