Pubblicato il: 27/08/2026 – 15:05
di Danilo Monteleone
L’estate 2026 riserva in questi giorni l’ennesima ondata di calore, con temperature nettamente superiori alla media del periodo e che prolungano ulteriormente un lungo periodo, interrotto solo brevemente da un’unica perturbazione. I dati, d’altro canto, parlano chiaro e una delle analisi più affidabili, sviluppata combinando dati satellitari e simulazioni climatiche, indica l’estate che stiamo vivendo tra le più calde mai registrate in Italia negli ultimi 126 anni. La temperatura media ha infatti raggiunto i 27,5°C, superando di circa mezzo grado il precedente record del 2003, e senza scendere mai sotto i 25,6°. Circostanze che determinano due nefaste conseguenze: la prima riguarda direttamente le persone fragili per le quali, anche se i numeri non sono ancora né chiari né definitivi, si rileva un aumento della mortalità. La seconda fa invece riferimento ai territori delle regioni climaticamente più esposte, nei quali aumenta in modo esponenziale il rischio incendi. Rischio che ormai, per la verità, si palesa ovunque, se si considera il devastante rogo che ha interessato il Monte Goj, in provincia di Como. In Calabria, sul fronte incendi, l’estate 2026 può essere fin qui interpretata in ragione di tre diversi momenti. Il primo, quello più intenso e a tratti drammatico, con la provincia di Cosenza e il Parco nazionale del Pollino particolarmente funestati dai roghi. Il secondo, caratterizzato dall’arrivo di una perturbazione che in molte zone ha abbassato, evidentemente, il rischio. Il terzo, coincidente con la sinergica azione di forze dell’ordine e Control Room regionale che, nell’ambito dell’operazione “Tolleranza Zero”, ha consentito di riprendere, identificare e assicurare alla giustizia piromani intenti a scatenare le fiamme. Da Calabria Verde l’osservatorio sulle dinamiche dei roghi è di certo “privilegiato”, conta un know-how unanimemente riconosciuto e, soprattutto, l’essere il soggetto principale del Piano AIB e cioè la complessa e articolata macchina organizzativa di uomini, mezzi e tecnologie messa in campo per contrastare gli incendi.









