Una nuova fiammata di calore si appresta a investire il Centro-Sud con un’intensità che rischia di farne l’episodio più violento dell’intera stagione estiva, pur con una durata contenuta. Il Nord Italia resterà ai margini della massa d’aria calda, mantenendo temperature più miti e registrando episodi di instabilità. La situazione meteorologica tracciata dagli esperti indica un sensibile aumento dei valori termici, accompagnato dal trasporto di polveri di origine sahariana.

L’analisi del fenomeno e i picchi di temperatura

L’evoluzione delle mappe meteorologiche mostra la risalita di una massa d’aria d’origine africana di eccezionale portata. A circa 1500 metri di altitudine si registreranno almeno 30°C. Un dato che a terra si tradurrà in valori diffusi tra i 40 e i 41 gradi sul Centro-Sud, con picchi locali capaci di toccare i 43-44 gradi sul medio versante adriatico, sulle Isole Maggiori e in Calabria.

Il fenomeno non concederà tregua nemmeno nelle ore notturne: in gran parte del Sud e in diverse città del Centro, comprese Roma, Pescara e Teramo, le minime si manterranno costantemente al di sopra dei 25 gradi. A complicare il quadro meteorologico contribuirà una cospicua quantità di pulviscolo sahariano in sospensione atmosferica che velerà i cieli lungo la penisola fino a spingersi verso latitudini settentrionali europee, raggiungendo Svezia e Norvegia. I giorni peggiori saranno giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29.