Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiBoom ricorsi in Cassazione sui migranti. È l’effetto del decreto-legge 12/6/2026, n. 100, convertito dal Parlamento senza modifiche dalla legge 7/8/2026, n. 145, che dà attuazione al Patto Ue su migrazione e asilo. La procedura di frontiera diventa la regola e non l’eccezione, per alcune categorie di richiedenti e con un tetto numerico. Tornano competenti le sezioni specializzate dei Tribunali circondariali. Abolito il doppio binario col penale introdotto nel 2024. Arrivano nuovi istituti come fermo per accertamenti e residenza in luogo specifico, più relativi rimedi esperibili, altrettanto inediti. Risultato: scatta un rito civile accelerato, esteso a tutte le misure che incidono sulla libertà o circolazione dello straniero, senza sospensione automatica degli effetti.

Le cause di legittimità aumentano perché sono legate al numero delle procedure di frontiera assegnate all’Italia, fissate da Bruxelles fino a un massimo di 16.032 per il 2026 (dal 12 giugno), 24.048 per il 2027 e 32.064 per il 2028. Le domande di protezione internazionale rischiano di pesare molto sul lavoro della Suprema corte, mentre per ogni provvedimento che limita la libertà può arrivare un ricorso di legittimità con gratuito patrocinio. Lo precisa la relazione 35/2026 dell’ufficio del massimario della Cassazione.