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È notizia recentissima, quella dell’accordo miliardario che chiude il processo a Meta (quale titolare delle piattaforme Facebook e Instagram) intentato da 47 Stati americani.
Il processo è stato lanciato dagli organi di stampa come un evento epocale, favoleggiando di possibili sanzioni a Meta pari a 1 trilione di dollari. La narrativa preponderante, se non univoca, è stata che il processo fosse basato sulla “social media addiction”, cioè la dipendenza da social media.
Precisiamo subito che al momento di scrivere questo articolo manca ancora la validazione del giudice all’accordo, ma a questo punto alcune osservazioni si possono, anzi si devono, fare.
Il processo avrebbe dovuto rispondere, tra le altre, a domande del tipo:










