La Food and Drug Administration ha approvato negli Usa il farmaco daraxonrasib per i pazienti affetti da adenocarcinoma del pancreas metastatico già sottoposti a chemioterapia. La terapia in compresse ha quasi raddoppiato la sopravvivenza mediana rispetto ai trattamenti tradizionali, segnando un traguardo storico per una delle forme di tumore più complesse da trattare.

L'ok della FDA negli Usa al farmaco contro il tumore al pancreas

I risultati del trial

La svolta molecolare sul gene KRAS

L’ok della FDA negli Usa al farmaco contro il tumore al pancreasNegli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha dato il via libera al daraxonrasib (prodotto da Revolution Medicines e commercializzato con il nome di Rasonque), destinato ai pazienti con carcinoma del pancreas avanzato che hanno già effettuato un primo ciclo di chemioterapia.Sull’importanza dell’autorizzazione si è espresso Kyle Diamantas, commissario ad interim della FDA: “L’approvazione di daraxonrasib offre una nuova importante opportunità di trattamento a questi pazienti, affetti da una forma tumorale estremamente difficile da trattare. È nostro dovere offrire più cure e trattamenti efficaci a questi pazienti, il più rapidamente possibile”.123RFInizia negli Usa la sperimentazione per il nuovo farmaco per combattere il tumore al pancreastumore pancreas farmaco usaL’entusiasmo del mondo scientifico è stato espresso anche dalla dottoressa Anna Berkenblit, responsabile del Pancreatic Cancer Action Network, che ha evidenziato la portata dell’evento: “Non abbiamo mai visto un effetto positivo di questo tipo”.I risultati del trialL’approvazione si fonda sui dati dello studio clinico di fase 3 RASolute 302 condotto su 500 pazienti, nel quale chi ha assunto il farmaco ha registrato una sopravvivenza mediana di oltre 13 mesi contro i soli 6,7 mesi del gruppo trattato con la chemioterapia standard.L’oncologa Eileen O’Reilly, tra gli autori dello studio, ha sottolineato l’impatto della somministrazione per via orale: “È un enorme passo avanti. Il fatto di essere somministrato in compresse consente inoltre a questi pazienti di trascorrere più tempo a casa con le loro famiglie, senza doversi recare in ospedale per sottoporsi a terapie per infusione endovenosa”.Anche il dottor Brian Wolpin ha posto l’accento sulla tollerabilità del trattamento: “È un’enorme differenza per i pazienti poter assumere una pillola che presenta, in generale, sostanzialmente meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia endovenosa”.La svolta molecolare sul gene KRASDal punto di vista del meccanismo d’azione, la molecola agisce disattivando la mutazione del gene KRAS, ritenuta responsabile di guidare quasi il 90% delle neoplasie pancreatiche.Da maggio oltre 2.000 pazienti avevano già ottenuto accesso gratuito alla terapia tramite programmi di uso compassionevole della FDA, e ora la disponibilità negli Usa passerà alla copertura delle assicurazioni sanitarie.I ricercatori confidano che il successo dell’inibitore del genotipo KRAS possa aprire la strada a nuove sperimentazioni cliniche anche per altre forme tumorali aggressive, come il cancro al polmone o al colon.