Singolare studioso del paradosso nella logica, dell’idealismo tedesco e del senso della vita in rapporto alla morte, negli ultimi anni desideroso di interrogarsi anche in dialogo con alti prelati sul valore della fede, il filosofo napoletano Vincenzo Vitiello si è spento ieri all’età di 91 anni. Ha insegnato a lungo Filosofia teoretica a Salerno e Teologia politica all’Università San Raffaele di Milano. Insieme ad Aldo Masullo, morto nel 2020, è stato uno degli ultimi grandi pensatori partenopei.I due hanno sviluppato teorie diverse ma spesso hanno approfondito gli stessi temi, come l’identità dell’Europa, argomentato sugli stessi filosofi, su tutti Benedetto Croce, Giambattista Vico, Hegel e Bertrando Spaventa, elaborato teorie profonde e complesse con un fondo comune. In quest’ultimo caso il pensiero si è esercitato per entrambi nell’individuazione dei tratti essenziali della comunità, dello stare insieme, dell’uomo che agisce in vista di un fine non individualistico.