Le FIFA Legends si sono schierate pubblicamente con Gianni Infantino mentre il presidente FIFA punta al quarto mandato: da Totti a Zanetti, cosa lega gli ex campioni alla sua governance e perché il loro sostegno oggi pesa sul piano dell’immagine.
C'è un aspetto che colpisce più delle accuse rivolte a Gianni Infantino nelle ultime settimane: una parte delle FIFA Legends è uscita allo scoperto per difenderlo con delle prese di posizione nette che hanno aperto a nuove riflessioni. Dopo il dissenso di tanti ex giocatori che si erano uniti al grido di "Enough is enough" è partita una campagna in difesa del presidente della FIFA che ha coinvolto molti dei nomi più importanti del programma. Fabio Cannavaro, Christian Vieri, Francesco Totti, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Javier Pastore, Marco Materazzi, Cafu, Roberto Carlos, Pepe e Samuel Eto'o hanno pubblicato a raffica messaggi molto simili, accomunati dallo stesso concetto ripetuto più volte per rafforzare la posizione del numero uno del calcio mondiale alla ricerca del suo quarto mandato.
I comunicati seguono la stessa logica ed esaltano il lavoro di Infantino che negli ultimi dieci anni avrebbe dato più voce ai calciatori, pienamente coinvolti nella sua attività a differenza delle gestioni passate dove erano rilegati a un ruolo marginale. Dicono tutti la stessa cosa, andando talvolta contro la posizione delle federazioni nazionali come è successo a Zanetti che si è esposto da vicepresidente dell'Inter anche se la FIGC aveva ritirato il suo sostegno al dirigente svizzero. Diversi giocatori che fanno parte delle FIFA Legends hanno pubblicato messaggi in sostegno di Infantino











