di
Gennaro Scala
La rivolta social contro la governance Fifa dopo il caso dei fondi privati per i Mondiali. Tra i sostenitori Petit, Pires, Lizarazu, l'ex interista Dacourt, Drogba e Veron. Mentre Eto'o si schiera con il presidente: «Ha cambiato il calcio»
Una fronda dissidente guidata da numerose leggende del calcio mondiale attacca il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Con un'azione coordinata sui social network, numerosi ex campioni, stelle della Premier League e icone del calcio internazionale hanno lanciato un atto d'accusa contro l'attuale governance del calcio mondiale. Lo slogan che rimbalza da un profilo Instagram all'altro è un ultimatum: «Enough is Enough» (Quando è troppo è troppo).
La scintilla che ha fatto esplodere la protesta è il recente progetto del piano d'investimento promosso da Infantino. L’idea, poi abbandonata a seguito delle fortissime pressioni esercitate da Uefa, Concacaf e Afc, prevedeva il trasferimento dei ricavi commerciali della Coppa del Mondo a una società aperta a investitori privati. Un'operazione finanziaria che i calciatori hanno interpretato come l'ennesimo strappo rispetto alle radici popolari dello sport.












