Anche per l’endorsement (e non poteva mancare) di Elon Musk, sta riscuotendo un grande successo il saggio di Gad Saad, docente di marketing a Montreal, dal titolo Suicidal empathy, dying to be kind, ovvero L’empatia suicida, morire per essere gentili. Il saggio uscirà in Italia il 16 settembre a cura di Liberilibri. Per la gioia, mal trattenuta, di sovranisti e suprematisti - poi arriverà l’ondata autunnale italiana - l’autore sostiene che l’Occidente sta morendo di empatia. Siamo troppo buoni, troppo disponibili nei confronti dei più deboli, specialmente gli immigrati. E, avanti di questo passo, verremo presto sopraffatti, soprattutto dal mondo islamico. Ingenui, molli. Buonisti si sarebbe detto con un termine di moda in Italia qualche anno fa.

Enrico Pedemonte, nella preziosa newsletter Appunti, diretta da Stefano Feltri, è convinto che questo libro, per settimane al primo posto nelle vendite negli Stati Uniti, diventerà il manifesto della destra estrema un po’ in tutto il mondo. Il saggio è anche un violento atto d’accusa contro le élite globaliste che si mostrano comodamente compassionevoli al riparo delle loro case di lusso, in centri storici e resort, lontani dalle masse impoverite e minacciate nella loro sicurezza da orde di immigrati. Non si fa più distinzione, come ai tempi dei neocon repubblicani, tra gli Stati Uniti «che vengono da Marte» e l’Europa «che viene da Venere». Veniamo tutti da Venere. Tutto l’Occidente è femmina, realizzando così un’ipotetica parità di genere. Bisogna smetterla con i sensi di colpa, ma non sappiamo a questo punto, intuendo i propositi dell’autore, che cosa si debba virilmente «tirar fuori».