“In politica non tutto può essere ricondotto alla convenienza elettorale. Ci sono differenze che non si possono annacquare, identità che non possono essere messe insieme soltanto perché appartengono, genericamente, alla stessa area. Vannacci rappresenta una destra fortemente identitaria, nazionalista, radicale nei toni e nelle posizioni, che si propone come alternativa persino agli stessi partiti del centrodestra. Non è la destra liberale, autonomista, popolare e di governo che ha visto Italia del Meridione federata con la Lega essere parte attiva alla guida della Regione e del Paese”. E’ quanto afferma Orlandino Greco, consigliere regionale della Lega Calabria.

Un no importante

Greco aggiunge: “Ed è per questo che considero importante il no di Matteo Salvini a una nuova alleanza con Vannacci. La Lega, con la sua storia autonomista e federalista e con la sua collocazione nel governo, non può essere confusa con un progetto che punta a occupare lo spazio della destra identitaria e iper-nazionalista. La stessa chiarezza è arrivata da Roberto Occhiuto. Il presidente della Calabria ha parlato di uno spazio politico opposto a quello del centrodestra e ha spiegato che un’alleanza con Vannacci rischierebbe dicambiarne il DNA. E pochi giorni fa è stato ancora più netto: “Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci”. Il populismo vannacciano è molto simile al populismo grillino, con l’aggravante di non avere rispetto e considerazione della persona umana quando parla per esempio dei gay e delle persone diversamente abili. Ma non solo. Basti pensare alle ultime uscite sull’aborto, che, come ha osservato Salvini, invece di proiettare l’Italia verso il futuro rischiano di riportarla indietro.