Tra pacchi di tessere, cacicchi e aspiranti alla poltrona, Futuro Nazionale rischia di trasformarsi in un rifugio per opportunisti. In Calabria lo scontro interno rivela tutte le fragilità del progetto vannacciano

“Se la logica è quella di pensare solo al mio culetto, non andremo molto avanti in Calabria“. In queste ore lo scoramento è uno dei collanti più forti tra quelli che tengono “uniti” i vannacciani nostrani. In tanti chiedevano e volevano forme nuove di aggregazione, che dessero sostanza militante a Futuro Nazionale, invece si trovano a dover fare i conti con torme di opportunisti che cercano visibilità spicciola in cambio di una adesione all’acqua di rose. Capita quando una moda tenta di trasformarsi in partito. Capita quando si aprono le porte un pò a tutti, senza un briciolo di selezione.

Pacchi di tessere, cacicchi e ascensoristi

Sicché, pur di far numero mediante l’antico sistema dei pacchi di tessere, con relativi cacicchi, una idea, qualunque essa sia, viene sporcata dagli ascensoristi, ovvero da quel ceto politico da sempre mobile che vede nella novità elettoralmente promettente una possibilità di elevazione di status. E così pagnottisti, patrioti di popolo e in doppio ipocrita petto, prima si mischiano con gioia nelle convention nazionali per applaudire il vate del momento, poi, quando devono strutturarsi e contarsi a livello locale si spaccano con una facilità disarmante.