C’era grande attesa per la trimestrale di Nvidia, considerata ormai una specie di termometro del business dell'Ai. E i risultati dicono che, almeno per ora, il boom continua a correre. Negli ultimi tre mesi l’azienda di Jensen Huang ha fatturato 96,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a un anno fa e sopra i 92,2 miliardi attesi dagli analisti. L’utile netto è salito del 126 per cento, a 59,7 miliardi. Ma il dato più impressionante arriva dai data center, cioè dalle gigantesche infrastrutture che ospitano i chip necessari per addestrare e far funzionare i modelli di AI: hanno generato 89 miliardi di dollari in appena tre mesi, il 117 per cento in più rispetto a un anno fa e ormai oltre il 90 per cento dell’intero fatturato di Nvidia. Tradotto: le aziende stanno comprando chip per l’AI a un ritmo più che doppio rispetto a un anno fa e, per ora, non si vede alcun rallentamento.
Non solo: per Nvidia è solo l’inizio. Nel trimestre appena cominciato prevede di superare per la prima volta i 100 miliardi di dollari di ricavi in soli tre mesi, arrivando a 108 miliardi. Ma, come spiega Axios, quello da leggere con attenzione è soprattutto un altro numero: per il prossimo anno fiscale Nvidia prevede una crescita di circa il 70%. E secondo la direttrice finanziaria di Nvidia, Colette Kress, potrebbe fare ancora meglio: "Siamo ancora limitati dall’offerta, altrimenti l’anno prossimo potremmo raddoppiare i ricavi". In pratica, Nvidia dice che i clienti vogliono comprare più chip di quanti riesca a produrne.













