Probabilmente frutto della coscienza delle persone o dell’azione costante del servizio di Epidemiologia dell’Asp, le vaccinazioni nell’Agrigentino registrano dati confortanti. Basti pensare che il vaccino esavalente, che comprende Difterite, Tetano, Pertosse, Epatite B, Poliomielite e Haemophilus influenzae di tipo B, raggiunge una percentuale pari al 93,16% (il dato regionale oscilla tra l’85% e l’87%), mentre per il Morbillo la soglia raggiunta è pari al 91,74 per cento (l’obiettivo nazionale è del 95 per cento mentre il dato regionale conta circa l’87 per cento).

Dati rassicuranti, certo, sui quali l’Asp comunque non abbassa la guardia: «Possiamo e dobbiamo senza dubbio fare di più – afferma Raffaele Elia, direttore sanitario dell’Asp – A cominciare dall’incremento degli infermieri e degli specialisti nelle zone di Favara, Ravanusa e Menfi così da rafforzare di più e meglio le sedi di vaccinazione».

E ai genitori no vax o agli indecisi sulla sicurezza dei sieri vaccinali, Elia spiega come «prima di essere immessi sul mercato, gli scienziati conducono diversi esperimenti per testarne la sicurezza. C’è anche da fare un’altra considerazione: il vaccino è capace di debellare ed eliminare radicalmente alcune malattie, come è successo ad esempio con il Vaiolo o, in altri casi, di ridurle, come l’Epatite B. In tal modo si contengono le infezioni, alcune delle quali capaci di determinare la morte di una persona, come è accaduto di recente».