Il 25 agosto il direttore generale della Cia ha visitato la Russia, nonostante mancassero conferme ufficiali del viaggio sia da Washington che da Mosca. Tale visita può essere inquadrata non come una preparazione a futuri contatti ma, piuttosto, come un ulteriore tentativo di un processo negoziale diretto e forse – almeno nell’intenzione – definitivo: al capo dell'intelligence americana, John Ratcliffe (nella foto d'archivio, ndr), sono stati affidati dall’amministrazione compiti operativi specifici, che richiedono una discussione immediata con la parte russa.

Uno degli argomenti chiave (presupposti) trattati nella riunione potrebbe essere collegato alla discussione della cosiddetta “tregua energetica”; infatti fonti ucraine affermano che gli Stati Uniti siano estremamente interessati a fermare gli attacchi alle infrastrutture critiche effettuati dai russi e ciò consentirebbe a Kiev di guadagnare tempo per ripristinare la propria capacità di produzione, prima dell'arrivo del quinto inverno di guerra.

In altre e più dirette parole, la crisi energetica oggi presente in Ucraina sembra costringere gli Stati Uniti a ricercare modalità d’intervento finalizzate a stabilizzare la situazione, che oggi appare fortemente compromessa.