«Durante la patronale di Trino, musiche con riferimenti al Duce e giovani che inneggiano a Mussolini». A riportare un episodio accaduto alla festa di San Bartolomeo è il segretario cittadino del Pd Trino, Vincenzino Porta. Teatro dei fatti, l’autoscontro: nel secondo giorno di patronale, «il gestore ha diffuso una canzone con un testo pieno di riferimenti al Duce. E durante il ritornello, molti ragazzi avevano il braccio alzato con il saluto fascista». Il brano in questione, è emerso dalle ricostruzioni, è «Everybody viva el duche» de Il Gravel, canzone goliardica che per ammissione dell’autore è una parodia a scopo satirico, «che non intende in alcun modo fare apologie del passato». Un altro fatto riportato dal Pd è accaduto nello spettacolo di Dj Matrix. «Dopo aver lanciato la canzone da lui scritta per Berlusconi, il dj ha chiesto se ci fossero comunisti in piazza. Quando qualcuno ha alzato la mano, il dj ha annunciato che il brano successivo l’avrebbe dedicato a loro. È quindi partito il coro “chi non salta comunista è”, seguito da parole inqualificabili». Il brano è «Quando c’era Silvio», anch’esso goliardico. «Invitiamo i cittadini trinesi a rigettare manifestazioni che ricordano tristi passati – conclude Porta – e invitiamo il sindaco a condannare pubblicamente i fatti». Daniele Pane risponde così: «Se qualcuno ha assistito ad un’apologia del fascismo o ad un illecito, avrebbe dovuto rivolgersi alle forze dell’ordine». Su dj Matrix dice: «La libertà di espressione vale sempre, a destra e a sinistra. Non è compito del sindaco stabilire quali opinioni politiche possano essere espresse in uno spettacolo, entro ovviamente certi limiti. Non entro in una polemica su episodi dei quali non sono stato testimone: la festa è di tutti, ed è importante non trasformarla in scontro politico»