PAESE (TREVISO) - Ha portato per la prima volta una maglia della polizia a soli tre anni. Era in un letto di ospedale e stava combattendo contro una grave forma di leucemia. E ora, a 22 anni, ha indossato la divisa vera e propria. Dopo aver superato tutte le prove, il 5 agosto ha giurato a Peschiera del Garda come agente in prova, assegnata al commissariato di San Candido (Bolzano). È la storia di Benedetta Favaro. Originaria di Paese, da bambina ha dovuto affrontare la leucemia linfoblastica acuta. Ed è proprio in ospedale, nel 2007, che ha iniziato a prendere forma il sogno di entrare nella polizia. «È nato quando ero solo una bambina, in uno dei momenti più delicati della mia vita - spiega oggi la 22enne - da piccola ho trascorso tanto tempo in ospedale. Porto con me molti ricordi, ma ce n'è uno che non ho mai dimenticato: le visite dei poliziotti che venivano in reparto come volontari». «In quei giorni fatti di cure e paure, aspettavo le loro visite - aggiunge - quando arrivavano, mi bastava un sorriso o una parola: per un po' dimenticavo ciò che stavo vivendo». I ricordi sono lucidi. «Li guardavo con ammirazione, quasi fossero degli eroi silenziosi. Mi trasmettevano sicurezza, forza, ma soprattutto speranza. Credo che il desiderio di diventare poliziotta sia nato proprio lì, tra quelle corsie - racconta Favaro - la cosa che mi emoziona ancora oggi è pensare che loro non potevano sapere cosa stessero lasciando dentro di me. Probabilmente pensavano semplicemente di essere lì per far sorridere dei bambini, e invece a una di loro stavano inconsapevolmente indicando la strada che avrebbe scelto nella vita».