di
Elena Meli
Oli essenziali e sostanze chimiche usate per profumare i prodotti per le pulizie liberano in quantità nanoparticelle potenzialmente irritanti per le vie aeree, soprattutto se si usano gli ozonizzatori
Sentire in casa profumo di pulito potrebbe non essere una bella notizia: per odorare di limone, fiori, pino silvestre e altri aromi che associamo alla pulizia i detergenti contengono spesso oli essenziali che reagiscono rapidamente con l’aria, liberando nanoparticelle che possiamo inalare.
Le conseguenze non sono note, ma considerando che l’aria indoor è già ricca di composti organici volatili che non aiutano la salute delle vie aeree gli autori di questa osservazione, appena discussa durante il congresso dell’American Chemical Society, consigliano di preferire detergenti senza odori e di non utilizzare dispositivi generatori di ozono durante le pulizie, per evitare di favorire ancor di più la formazione delle nanoparticelle.









