Due dipendenti dell’aeroporto di Francoforte sono morti a causa di un focolaio di malaria aeroportuale, una variante della gravissima malattia da decenni debellata in Europa, ma che è ancora endemica in diversi Paesi dell’Africa. Con i viaggi intercontinentali può succedere che le zanzare che trasmettono la malaria finiscano nei bagagli e nelle stive degli aerei, per poi arrivare in Europa e diffondere la malattia, seppur in maniera limitata.

Cosa è successo a Francoforte

Cos'è la malaria aeroportuale

Perché l'emergenza è limitata

Cosa è successo a FrancoforteTra il 4 e il 6 luglio scorso sei dipendenti dell’aeroporto di Francoforte sono stati ricoverati in ospedale con i sintomi della malaria.Il 26 agosto il primo di loro è deceduto a causa delle conseguenze della malattia. Il secondo decesso è arrivato nelle prime ore del 27 agosto.123RFZanzara AnophelesLe autorità tedesche hanno avviato la disinfestazione dell’aeroporto e disposto trappole per catturare le zanzare della zona e verificare di che specie siano, perché solo una in particolare è in grado di trasmettere la malaria.Cos’è la malaria aeroportualeLa malaria diffusasi a Francoforte, la cosiddetta malaria tropica, è infatti una malattia causata da un parassita, il Plasmodium falciparum, che infetta le zanzare Anopheles. Queste a loro volta lo diffondono pungendo animali e persone.Questa malaria è stata debellata decenni fa in Europa, ma è ancora molto presente in Africa. In alcuni casi, esemplari femmine di zanzara Anopheles possono finire nei bagagli dei viaggiatori di ritorno dall’Africa in Europa e infettare alcune persone in aeroporto.