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È morta a 97 anni Yayoi Kusama, famosa artista concettuale giapponese nota per le sue celebri sculture di zucche ricoperte di pois e per aver influenzato il lavoro di alcuni tra i più importanti interpreti della pop art, tra cui Andy Warhol e Claes Oldenburg. Kusama è morta il 14 agosto in un ospedale di Tokyo, ma la notizia è stata annunciata giovedì dal museo e dalla fondazione che portano il suo nome.

L’arte di Kusama si distingueva per alcuni elementi estetici ricorrenti, come i pois, le reti e la ripetizione di forme e motivi, e per una specie di ossessione per il concetto di “infinito”, che declinava in moltissimi modi. Fin dall’infanzia conviveva con problemi di salute mentale, che influirono sul suo modo di percepire la realtà: lei stessa raccontò che il ricorso a motivi ripetuti traeva origine dalle allucinazioni che aveva iniziato ad avere da bambina, e che queste soluzioni visive erano un modo per dare forma ai pensieri ossessivi che la tormentavano.

Tra le opere che rappresentano meglio la sua ricerca ci sono i cosiddetti Infinity Nets, quadri caratterizzati da fittissime trame di piccoli archi e pennellate ripetuti sulla superficie della tela, senza tenere conto dei bordi; e le Infinity Rooms, spazi rivestiti di specchi, luci LED e oggetti che creano illusioni ottiche molto suggestive.