«La Regione continuerà a monitorare quotidianamente l'andamento delle consegne e il recupero degli ordini, verificando i risultati della misura e intervenendo, se necessario, con ulteriori azioni».Speriamo non ce ne sia più bisogno, che il ricorso alle farmacie, mobilitate in urgenza per contribuire a risalire la china, sia sufficiente. Anche se a proposito della questione pannoloni - consegne mancate o a singhiozzo per migliaia di anziani in tutto il Piemonte (si stima che l'arretrato riguardi 6-7 mila persone) - la sensazione è quella di una toppa dopo l'altra. Contratti revocati e confusione Tra i cittadini regna la confusione. Dopo la gara bandita da Scr la Regione ha risolto il contratto con il primo aggiudicatario. Il secondo, subentrato alle stesse condizioni, si è trovato a sua volta in difficoltà: contratto revocato per inadempienza. Da ultimo, l'arrivo di Amos, società arruolata a tambur battente per mettere un punto a capo, che dopo un inizio in salita comincia ad ingranare. E adesso le farmacie, alle quali l'assessorato alla Sanità ha affidato la distribuzione diretta di un primo slot di 3200 confezioni per contribuire a smaltire l'arretrato.Misura straordinaria, per ammissione della stessa Regione, quella attivata da ieri in collaborazione con Federfarma. Come straordinari sono i disservizi, che non hanno eguali in altre regioni.