HomeViareggioCronacaIl dramma delle tre attività chiuse: "La stagione rischia di finire ora"I danni al tetto hanno fatto scattare l’interdizione. Il gelataio: "I proprietari dell’immobile collaborino". La ristoratrice ha "salvato" un compleanno grazie all’ospitalità di un bagno. Il parrucchiere: "Si faccia presto".Eleonora Domenici da 15 anni è titolare del ristorante «La Conchiglia» di TonfanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi parla sempre di "tegola" per simboleggiare un guaio o una sventura. Ma stavolta le tegole c’entrano davvero e non solo metaforicamente visto che tre attività commerciali rischiano di perdere ciò che resta della stagione estiva. Succede nel centro di Tonfano, dove da un paio di giorni la palazzina tra piazza XXIV Maggio e via Donizetti è transennata perché dal tetto potrebbero cadere altre tegole dopo il disastro di venerdì scorso, quando il fortunale ha semi-divelto la copertura. Per gli otto proprietari che vivono nella palazzina – chi stabilmente e chi come seconda casa – non è cambiato nulla perché gli alloggi sono agibili. Dovranno però mettersi d’accordo per la messa in sicurezza del tetto.
Ma fino ad allora resteranno chiuse, al piano terra, tre attività e un sportello Atm, interdetti con ordinanza sindacale. In attesa che i proprietari dei fondi e quelli delle case soprastanti si mettano a tavolino per concordare l’intervento, per i gestori che tirano avanti le tre attività la "tegola" è caduta nonostante il lavoro da fare sia ancora tanto. In genere il "movimento" a Tonfano dura fino al secondo weekend di settembre, poi con l’inizio delle scuole i ritmi di lavoro si abbassano. "L’ordinanza del sindaco è arrivata martedì – racconta Eleonora Domenici, titolare da 15 anni del ristorante ’La Conchiglia’ – e la sera stessa avevo un compleanno, già fissato da un mese, con 100 persone. Mi sono dovuta organizzare velocemente e grazie alla disponibilità del bagno ’Carla’ di Fiumetto, che ci ha messo a disposizione anche la cucina, siamo riusciti a ’salvare’ il compleanno, anche se con 50 coperti anziché 100. Quanto ci stiamo rimettendo? Ogni sera facciamo 70-80 coperti, sabato e domenica apriamo anche a pranzo: occhio e croce in un weekend facciamo 240 coperti". Eleonora ha dovuto mettere in ferie i suoi quattro dipendenti, oltre a regalare carne e pesce che aveva nei frigoriferi. "Ad oggi – conclude – non si sa quando metteranno in sicurezza il tetto e quindi quando potremo riaprire. Siamo in balia delle onde: non si può dar la colpa a nessuno e capisco la necessità dell’ordinanza, ma ritrovarmi chiusa ad agosto è molto spiacevole. E non sarà nemmeno facile ottenere un eventuale risarcimento".







