Di: Il Quotidiano - Chiara Nacaroglu / gf Un richiamo di pagamento da quasi 900 franchi nella buca delle lettere, per un servizio che non si è mai attivato. Sono decine le persone nella Svizzera italiana alle prese con un tentativo di truffa insolito: la corrispondenza arriva tramite una società di riscossione crediti legittima.Dietro le fatture una società di Hong KongSwiss Nova Chat e Swiss Nova Care si presentano come assistenti di intelligenza artificiale, uno per scrivere testi, l’altro per l’intimità sessuale. Nelle note legali figura Margot Brands Ltd di Hong Kong, la stessa società che compare sulle fatture inviate tramite Letterdata, ditta di incasso legittima. Chi le riceve non ha però sottoscritto nulla.“Nell’arco di un mese e mezzo abbiamo ricevuto più di 15 segnalazioni”, spiega Antonella Crüzer, segretaria generale dell’Associazione dei consumatori della Svizzera italiana (ACSI). A preoccupare è la compravendita dei dati personali, ma anche il ruolo di chi recapita le richieste di pagamento: “Ci fa specie la complicità delle ditte di incasso, che anziché controllare, come per obbligo legale, l’esistenza reale del credito assecondano queste società. La fattura, che è sempre stata considerata un mezzo di pagamento sicuro, è diventata una porta anche per questo genere di truffe”.Come contestareAlmeno dal 1° luglio i due servizi sono noti all’Ufficio federale della cibersicurezza, che invita a non effettuare alcun pagamento. Abbiamo chiesto una presa di posizione a Letterdata, senza ricevere risposta.L’ACSI consiglia di reagire per iscritto: “Aprire una nuova casella mail e mandare da quell’indirizzo una contestazione in cui si dice di non aver mai sottoscritto nulla”, indica Crüzer. Va chiesto l’annullamento sia del credito sia delle spese; l’associazione mette a disposizione un modello di lettera già impostato. Importante conservare tutti i documenti.