Fabio Godino – ex presidente del Comitato di Quartiere Montalbino e attualmente candidato al Consiglio del Municipio 9 – ha richiesto al Comune di Milano accesso agli atti per conoscere il numero di fototrappole presenti e le multe effettuate a Milano. “Territorio non presidiato. Bisogna fare di più”.

Milano ha un grande problema, ormai sotto gli occhi di tutti. Si chiama degrado urbano. Molti quartieri della città, da nord a sud, soprattutto quelli periferici, hanno a che fare con numerose discariche abusive di rifiuti ingombranti. Wc, frigoriferi, televisioni, letti e materassi, sacchi neri e molto altro sono presenti lungo strade e marciapiedi cittadini. E i residenti, come in tanti hanno denunciato a Fanpage.it nelle ultime settimane, sono stanchi di vivere nella spazzatura.

Secondo quanto spiegato a Fanpage.it da Amsa, l'azienda milanese che si occupa di servizi ambientali, l’abbandono dei rifiuti ingombranti è un fenomeno in forte crescita, con volumi più che raddoppiati rispetto al 2022. Per dare una dimensione del problema, in soli sei mesi – da gennaio a giugno 2026 – Amsa ha effettuato circa 60mila interventi di rimozione di scarichi abusivi. Inoltre, sono altrettanto numerose le segnalazioni che i cittadini hanno inviato ad Amsa. L'azienda però, nonostante gli sforzi, non riesce a evaderle tutte, motivo per cui molti residenti si sono attivati per cercare di risolvere, come possibile, il problema della spazzatura in città. C'è chi ha costituito un comitato, chi un'associazione, chi invece è sceso in strada in modo autonomo per ripulire con i mezzi e le forze a propria disposizione un angolo di quartiere. C'è anche chi ha creato un'app per il riciclo gratuito di ingombranti.