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Francesca Angeleri

A dicembre sono 50 anni di matrimonio. Una ricevuta d'albergo svelò quei «cinque minuti di festa»: «Voleva più attenzioni»

«Nel matrimonio la luce è all’inizio del tunnel». Fonte, la bibbia del romanticismo italiano: i Baci Perugina. Essere Mara Maionchi (autrice della perla di saggezza). Essere quindi (magari lo fossimo come lei) brillante sempre, divertente, (auto) ironica, sfacciata e sboccata ma in modo così intelligente da far passare anche la peggior parolaccia per una barzelletta. Lucida la Mara nazionale lo sarà stata sempre, su se stessa e pure sul suo matrimonio con Il Salerno come lo chiamano tutti, ovvero Alberto Salerno produttore discografico e paroliere di grande successo, di cui quest’anno, il 9 dicembre, festeggiano il 50esimo anniversario. La convinse con un sentimentalismo alla sua altezza: sposami perché non ti restano cartucce da sparare.

Fuori dai clichéNella foto che li ritrae fuori dal comune dove celebrarono la cerimonia, lei indossa una pelliccia color azzurro puffo con sotto un abito nero. Negli anni ‘70 i cliché si distruggevano. Non tutti: la torta gliela regalò Gianna Nannini (che tra le altre cose imprestava loro anche l’appartamento in zona Colonne di San Lorenzo) che Maionchi all’epoca stava lanciando, portandola direttamente dalla famosa pasticceria del padre a Siena (regalerà loro anche un servizio di piatti di Wedgwood).