“Aveva ragione, ero così impegnata tra le bambine e il lavoro che figurati se andavo a pensare che Alberto aveva bisogno di un po’ di gentilezza. Ma chi se ne frega“. Mara Maionchi commenta in questo modo le “scappatelle” del marito Alberto Salerno durante l’intervista rilasciata a Verissimo. Ospite di Silvia Toffanin per la presentazione del libro “Dove ho lasciato le chiavi”, la produttrice discografica di 85 anni ha ricostruito i passaggi principali della sua vita privata, riducendo a zero le formalità. Infatti, sulle infedeltà subite in passato e la gestione familiare, Maionchi chiarisce: “Le donne fanno molte più cose degli uomini e sono molto più attente a quello che fanno. Avevo due bambine piccole, lavoravo tutto il giorno, figurati se pensavo al resto”.

Il marito, sposato nel 1976, ha 76 anni. Sulla differenza d’età, la produttrice commenta: “Lui è più giovane di quasi 10 anni. Peggio per lui, è lui che l’ha presa vecchia, mica io”. E riguardo al traguardo del mezzo secolo insieme, aggiunge: “Dopo 50 anni che stai insieme a una persona che fai? Ci siamo arrivati senza accorgercene”. Il racconto del giorno del rito civile viene definito “sportivo” dalla stessa Maionchi: “Ero vestita di nero. Siamo andati in Comune con i due testimoni e poi siamo andati al supermercato a fare la spesa. La sera mia sorella ha fatto una cena per gli amici”. La torta nuziale, commissionata alla famiglia dib arrivò a destinazione grazie alla cantautrice: “Ce l’ha portata lei stessa, venendo in macchina da Siena. Un miracolo, al tempo era veramente tanto distratta”.