Lo scossone prodotto da una sorpresa così brutale ha permesso alla protagonista di questa storia di ritrovarsi. La psicologa: “Questa infedeltà racconta di un disagio e di una infelicità non affrontati”
di Veronica Mazza
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“Se fossi arrivata dieci minuti più tardi in ospedale avrei continuato a credere che il mio matrimonio in crisi potesse avere ancora una speranza, illudendomi inutilmente. Invece, il caso mi ha rivelato quanto meschino fosse mio marito Luca, che da tre anni mi tradiva. L’ho scoperto quando ha avuto un incidente in motorino. Quando sono corsa da lui, in ospedale, ho trovato accanto al suo letto la sua ‘altra compagna’”.
La lettera di questa settimana è firmata Sofia T., nome di fantasia scelto da una donna di 50 anni della provincia di Roma impiegata in ambito commerciale. “In quel momento tutti i miei sospetti sono diventati realtà e, sebbene abbia passato mesi bui per via del dolore e dell’umiliazione, a distanza di tempo posso dire che è andata bene così. Senza di lui ho ritrovato la mia vera essenza, sono una donna che ha ritrovato la voglia di vivere e di mettersi in gioco, libera dai compromessi necessari per far funzionare una storia”.






