HomeUmbriaCronacaVisite guidate con il Gran Tour ai tesori nascostiTODI – In occasione della quarantesima edizione di Todi Festival 2026, un’anteprima di Todi Nascosta porterà turisti e tuderti...TODI – In occasione della quarantesima edizione di Todi Festival 2026, un’anteprima di Todi Nascosta porterà turisti e tuderti...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTODI – In occasione della quarantesima edizione di Todi Festival 2026, un’anteprima di Todi Nascosta porterà turisti e tuderti alla scoperta di luoghi insoliti, storie dimenticate e spazi raramente aperti al pubblico. Sei visite guidate che inaugureranno il percorso tra storia, arte e luoghi speciali, un’anteprima dal titolo "Gran Tour goes to Todi", in attesa dell’appuntamento di ottobre - 30 e 31 e 1 novembre - con aperture straordinarie.

Gli appuntamenti, in programma tra domani e il 7 settembre, coinvolgeranno il cuore ‘medievale’ di Todi e il Teatro Comunale, passando per le storie di Matteuccia e Jacopone fino alla città contemporanea. Si parte il 28, alle 18,30, con Il Gran Tour di Todi e si prosegue, il 29 agosto e il 5 settembre, alle 18, con una visita a uno dei luoghi simbolo del Festival, il Teatro Comunale, cuore della vita culturale cittadina, in occasione dei 150 anni dalla sua inaugurazione. Domenica 30 agosto, alle 10.30, un itinerario sulle tracce di Matteuccia, protagonista di un celebre processo per stregoneria nel Quattrocento. Dalla torre- prigione di Piazza del Popolo alle strade medievali fino alla piazzetta del Montarone, il percorso rievoca una delle vicende più oscure della storia cittadina. Venerdì 5 settembre, alle ore 17:00, il tour è dedicato a Jacopone da Todi, poeta e francescano autore dello Stabat Mater. Attraversando i luoghi legati alla sua vita, si raggiungeranno la chiesa di San Fortunato, la tomba e il campanile, con un suggestivo panorama sulla città e sull’Umbria. Il 7 settembre, alle ore 10:30, spazio alla Todi contemporanea, un itinerario alla scoperta del legame tra la città e protagonisti come Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Beverly Pepper e Brian O’ Doherty, fino agli artisti che ancora oggi vivono e lavorano in città.