Venti spettacoli nell’arco di 11 giorni fitti di anteprime e prime nazionali, eventi, incontri, mostre e intrattenimento, in un impasto creativo di teatro, danza, musica, arte, cinema, libri, omaggi. Il Todi Festival compie quarant’anni e li festeggia con un’edizione speciale in scena da giovedì 27 agosto a domenica 6 settembre. A raccontare novità, eventi, speranze e obiettivi è il fondatore e direttore artistico Silvano Spada che dall’anno scorso è tornato con entusiasmo e mano sicura alla guida della sua creatura.

Spada, cosa ha preparato per la festa dei 40 anni? "Mi è venuta una riflessione un po’ autobiografica. Io ho vissuto benissimo tutti i miei anni, a 18, a 20, a 25 anni ho fatto tutto quello che si deve fare, con grande spensieratezza. Ma la gioventù vera me la sono goduta a 40 anni, quando c’è più consapevolezza, più lucidità e si evitano tanti errori. E questo concetto l’ho trasferito al mio festival".

Quindi come ce lo dobbiamo immaginare? "Effervescente e vivace come la gioventù, ponderato quel tanto che serve".

Guardando indietro, la nascita del festival, nel 1987, è stata una ventata rivoluzionaria. "Sì, è andata così ed è stato il volano del successo del festival. Continua ad essere la parola d’ordine e quest’anno ci saranno molte sfide culturali".