Tuffi proibiti da moli e pontili, barbecue e grigliate in mezzo al bosco, rifiuti abbandonati ovunque, tende e accampamenti di fortuna dove non si può. Da inizio anno gli agenti della polizia locale associata di Valmadrera, Malgrate, Civate e Oliveto Lario hanno già staccato oltre un centinaio di multe per altrettante violazioni al Regolamento di polizia urbana e al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. I controlli sono aumentati durante l’estate, specialmente dopo le ripetute segnalazioni di ragazzi che si tuffavano dai moli di attracco dei traghetti, tra cui un ragazzo di 20 anni morto annegato a Malgrate il 16 agosto, e dopo il devastante incendio che per settimana ha bruciato il monte Moregallo.
"Questi dati riflettono purtroppo che vi sono ancora molti soggetti che non rispettano le regole anche del buon senso", spiega il commissario capo Cristian Francese, comandante della polizia locale associata intercomunale. "Da una parte un plauso al lavoro dei nostri agenti di polizia locale che quotidianamente effettuano verifiche sul rispetto dei regolamenti, dall’altro la constatazione che ancora oggi ci sono cittadini, residenti e non, che non rispettano le minime norme di decoro urbano, corretto riciclo di rifiuti e sicurezza pubblica", commenta il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo. Che sottolinea: "Pubblicare foto sui social media di violazioni è inutile in quanto non sono canali per segnalare le problematiche e richiedere un celere intervento. Servono solo a far percepire una inutile insicurezza urbana. Il tempo impiegato a caricare la foto e a scrivere commenti su social è lo stesso tempo che si impiegherebbe a segnalare le problematiche mediante le piattaforme comunali o telefonare direttamente in Comune".







