Il mercato azionario italiano chiude agosto con segnali positivi e, soprattutto, con una novità di rilievo: le piccole e medie imprese sovraperformano le blue chip.

Nell'ultimo mese il Ftse Italy Small Caps ha guadagnato il 2,6%, contro il +0,7% del mercato principale; da inizio 2026, la liquidità delle small cap è cresciuta del 22% su base annua, quella delle mid cap addirittura del 67,9%.

Sul fronte degli utili, le stime sugli eps 2026/2027 del panel mid-small sono state riviste al rialzo di +1,2%/+0,8% nell'ultimo mese, trainate dai risultati complessivamente positivi del secondo trimestre.

Dal punto di vista valutativo, il segmento tratta a un p/e 2026 intorno a 12,7x, con un premio del 15% rispetto alle large cap, ben al di sotto del premio storico medio del 21%, e uno sconto medio del 30% rispetto ai comparabili europei.

Non si intravedono bolle.Le piccole e medie imprese quotate in Borsa Italiana rappresentano circa l'80% del numero totale di società sul listino, eppure pesano appena il 3% della capitalizzazione complessiva.