<p>I listini azionari stanno diventando più selettivi sul tema dell'intelligenza artificiale, tanto che la rotazione settoriale si sta intensificando con i titoli dei chip e dei semiconduttori che hanno vanificato parte dei guadagni dopo un forte rally.
Mentre gli investitori si concentrano sempre più su valutazioni, capacità di generare utili e sostenibilità delle spese legate all'AI, le trimestrali di fine luglio delle Magnifiche 7 rappresenteranno un test cruciale in questo senso. </p><p>«È in questo contesto più selettivo che le mid e small cap italiane si apprestano a pubblicare i risultati del secondo trimestre del 2026: le prime indicazioni suggeriscono che, in diversi casi, i trend operativi possano restare sostanzialmente coerenti con quelli del primo trimestre e il mercato sarà alla ricerca di conferme sulla tenuta dei modelli di business e sulla guidance per l'intero anno», sottolinea Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte, nel report mensile sulle mid e small cap italiane. </p><p>In questo scenario «non ravvisiamo chiari segnali di bolle di valutazione nel segmento e continuiamo a individuare numerose opportunità all'interno del nostro universo di copertura, privilegiando i titoli caratterizzati da pricing power, portafogli ordini solidi ed esposizione ai trend strutturali globali», ha proseguito l'esperto della sim. «In alcuni casi, come quello dei digital enabler, il consolidamento di un trend positivo richiede un approccio che distingua lo scenario italiano da quello dei peer internazionali.






