<p>Le mid e small cap italiane continuano a inseguire le blue chip, ma nelle valutazioni e nella crescita degli utili emergono ancora numerose occasioni interessanti per gli investitori. È questa la fotografia scattata dal report Italian Mid/Small Caps Monthly di Intermonte, a cura di Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research, che analizza l'andamento del comparto alla vigilia della stagione dei conti del secondo trimestre.</p><p>Dall'inizio del 2026 (dati al 22 giugno) Piazza Affari ha guadagnato il 16,4%, trainata soprattutto dal Ftse Mib (+17,2%), mentre il Ftse Italia Mid Cap si è fermato al +10% e il Ftse Italia Small Cap è addirittura in territorio negativo (-2,1%).

Anche nell'ultimo mese le società a maggiore capitalizzazione hanno fatto meglio, con un rialzo dell'8,3% contro il +7,1% delle mid cap e il +5,2% delle small cap.</p><p>Secondo Intermonte, tuttavia, il comparto continua a offrire valutazioni interessanti.

Il rerating delle mid cap da inizio anno è stato pari al 14,3%, vicino al 15,2% registrato dalle blue chip, mentre quello delle small cap si è limitato al 3,6%.

Inoltre il premio di valutazione delle mid e small rispetto al Ftse Mib si è ridotto al 17%, sotto la media storica del 21%, segnale che il mercato non presenta eccessi speculativi.