La Spagna sta valutando la possibilità di introdurre una sorta di obbligo di sostenibilità per i nuovi progetti dei data center, con l'introduzione di norme più severe sui temi di consumi energetici, di acqua e cybersecurity.

A rivelarlo è Reuters che cita fonti governative e una bozza di decreto sul tema.Secondo le indiscrezioni, il governo guidato dal primo ministro Pedro Sanchez starebbe valutando l'introduzione di alcuni paletti perché, complice la presenza di una forte componente di energie rinnovabili nel Paese, le richieste di investimento in data center legati al boom dell'intelligenza artificiale sono molto numerose, tanto da consentire alla Spagna di filtrarle e autorizzare i progetti migliori e più efficienti in termini sia di sostenibilità ambientale sia di sicurezza informatica.

All'interno della bozza di decreto verrebbe previsto un obbligo per gli operatori di data center di avere sede nell'Unione europea e il mantenimento di dati e metadati in Ue, con disposizioni più rigorose per le strutture che gestiranno dati di enti pubblici o legati alla sicurezza nazionale.Dal punto di vista energetico, invece, si punta alla massima efficienza tecnologica disponibile sul mercato e si imporrà un livello minimo di utilizzo di energie rinnovabili.