Firenze, 27 agosto 2026 – “Il principio che ci guida è sempre lo stesso: accorgerci di chi è rimasto indietro. Che abbia due gambe o quattro zampe”. Questo, in poche parole dense di significato, è l’obiettivo di “Anime libere associazione” (A.L.A.). Una realtà rara e virtuosa nata tre anni fa per il volere di Loretta Fè Garosi, già avvocata e guardia agroforestale, in prima linea per offrire il suo aiuto a persone o animali. Loretta, oltre a guidare l’associazione, è volontaria sul campo: sono decine gli interventi ai quali ha preso parte. E in questa torbida estate ci aiuta a fare il punto sui casi di abbandono in Toscana, ma anche su piccoli accorgimenti che possono cambiare molto a chi si trova in una situazione di difficoltà.
Di cosa si occupa la sua associazione, quando è nata e con quale scopo?
"A.L.A. nasce tre anni fa ma come forma giuridica di un impegno che dura da quasi trent’anni. Per noi la tutela non si ferma agli animali: riguarda la fragilità in senso più ampio. “Anime Libere Associazione” in realtà ha una storia molto più lunga. È nata dall’esperienza e dall’amicizia di un gruppo di donne che da quasi trent’anni si occupano – e soprattutto si preoccupano – di soccorrere Anima-li in difficoltà: abbandonati, rifiutati, maltrattati o semplicemente diventati, da un giorno all’altro, “di troppo” per chi avrebbe dovuto averne cura. Parlo prevalentemente al femminile perché, nel mondo del volontariato animalista, la grandissima maggioranza delle persone che incontriamo e con cui collaboriamo sono donne. Tutto ebbe inizio molti anni fa, soprattutto attraverso gli appelli disperati che arrivavano dalle volontarie del Sud Italia, Roma compresa. Ricordiamo ancora quelli che chiamavamo “i viaggi della speranza”: furgoni spesso sgangherati, pieni di cani che percorrevano centinaia di chilometri per raggiungere una possibilità di vita diversa. Erano trasporti che oggi, giustamente, organizzeremmo con criteri e modalità differenti e nel rispetto di normative molto più rigorose; ma in quegli anni permisero di salvare moltissimi cani e anche tanti gatti. Per questi ultimi, peraltro, la situazione rimane spesso drammatica anche in Toscana. La costituzione dell’associazione è quindi servita soprattutto a dare una veste ufficiale a un’attività che svolgevamo già da decenni e che, nel tempo, grazie all’esperienza, alla formazione, ai corsi e al confronto continuo con volontari e associazioni italiane ed estere, ha acquisito competenze sempre più strutturate”.






